Per diversi problemi non sono piu riuscito ad aggiornare il blog, ma per ora vi rimando ad un sito simpaticissimo e divertentissimo pieno di curiosita e umorismo, Relax assicurato!!!!

Ecco il CAGABLOG !!

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Ecco nascere una nuova tecnologia Wireless sviluppata in ambiente open-source e concepita con una logica di reti mesh.  Il nuovo sistema per la connessione veloce è stato sviluppato dalla WI-NEXT che ha presentato  recentemente il nuovo progetto: N.A.A.W. (Nuovo Apparato Autoconfigurante Wireless). Le soluzioni innovative e in controtendenz

a alle attuali soluzioni proposte oggi dai principali fornitori hardware e software permettono di superare il Digital Divide e di portare la banda larga ovunque, creando una rete wireless in modo veloce e senza limiti infrastrutturali. Basta parlare dell’odierno concetto di Access Point delle comuni reti Wi-Fi pubbliche e private!

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Il N.A.A.W. è da ritenersi a tutti gli effetti un nuovo concetto di intendere le reti wi-Fi;la rete deve essere creata da chi la utilizza attraverso il dispositivo in proprio possesso. In questo modo avremo una rete democratica e collaborativa che espanderà e rafforzerà le proprie performance in modo automatico in base a quanti utenti la stanno usando. Ne conseguono vantaggi considerevoli sia dal punto di vista tecnico (decongestionamento dei canali di trasmissione, maggiore stabilità della rete in grado quindi di abilitare servizi evoluti oggi di difficile applicazione come il VoIP, ottimizzazione delle batterie ecc.) sia e specialmente dal punto di vista economico, in quanto saremo in grado di creare reti dinamiche che crescono con la crescita degli utenti e non al contrario, il tutto chiaramente garantendo standard di sicurezza alti.
La Rete senza Access Point

L’Access Point è il punto critico in cui si verifica una strozzatura del flusso di rete IP, dal momento che irradia a pioggia il segnale di banda (architettura up-bottom) che viene ricevuto da varie tipologie di dispositivi Client (laptop, smartphone, palmari), ma non permette a tali dispositivi di collegarsi tra loro e fare rete.

Questo comporta grandi svantaggi in termini di qualità della connessione: più client avremo collegati agli Access Point minore sarà livello di servizio erogato in quanto le risorse vengono contese dai singoli dispositivi presenti nell’area che fra di loro non collaborano.

La tecnologia N.A.A.W. permette di creare una rete wireless (Mesh Networking) in maniera estremamente semplice perché è autoconfigurante e ogni nuovo oggetto che si allaccia a tale network Wi-Fi diventa automaticamente parte attiva della stesso, collaborando alla sua estensione, alla sua stabilizzazione e alla ottimizzazione nell’utilizzo della potenza di banda, indoor e outdoor. Ogni nuovo oggetto riceve, trasmette e ripete il segnale di banda, ogni nuovo dispositivo diventa il nodo di un sistema di rete organico e collaborativo, in cui è possibile assicurare diversi livelli di sicurezza.
La rete mesh N.A.A.W Based

Autoconfigurazione della rete in modo da garantire la copertura ottimale e l’ottimizzazione delle dispersioni energetiche. Le reti N.A.A.W. based eco-compatibili.

Indipendenza dalla tecnologia: alta flessibilità, protocolli standard, software che può essere sviluppato su hardware differente per stare al passo con la tecnologia. Prodotti N.A.A.W. embedded completamente integrabili con l’intera gamma di prodotti IEEE 802.11.

Economicità delle soluzioni dovuta ad un sistema operativo Open e protocolli standard. Questo rende il software N.A.A.W. particolarmente competitivo in ambito tecnologico, pur implementando soluzioni particolarmente economiche.

Affidabilità dei prodotti: i prodotti N.A.A.W. Based, di facile installazione e manutenzione, sono dotati di hardware adatto a coperture wireless sia “indoor” sia “outdoor” studiati appositamente per portare il servizio garantendo la massima stabilità delle reti anche in situazioni ambientali particolarmente difficili. La tecnologia N.A.A.W. è integrabile con reti pre-esistenti.

Soluzioni con tecnologia N.A.A.W

WI-NEXT ha messo a punto tre differenti versioni della tecnologia N.A.A.W., idonei a soddisfare i principali segmenti di mercato:

  • N.A.A.W. Enterprise (per aziende di medie/grandi dimensioni o vaste superfici esterne)
  • N.A.A.W. SoHo (per i piccoli uffici)
  • N.A.A.W.igo (per reti domestiche)

Le caratteristiche della tecnologia N.A.A.W. permettono di dare risposta alle esigenze di connessione poste in ambienti aziendali e domestici, nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole e centri universitari, in occasione di fiere ed eventi, nel campo della video sorveglianza.
Trova inoltre interessanti applicazioni nella telemedicina, nella Protezione Civile e nel settore delle ONLUS/ONG che operano in Paesi che fronteggiano situazioni precarie e di emergenza.

Consigliato dal Dr. Fello, vi suggerisco un ottimo modo per rilassarvi:

Visto che tecnologia spesso è anche sinonimo di sfida il link è inerente al mio blog 🙂

Consiglio vivamente di sfidare i vostri amici.

Oggi vorrei spendere due parole sul progetto EOLO; un’interessante idea che in poco tempo è diventata una realtà di successo. Il progetto EOLO grazie alle tecnologie Hiperlan/2, promette di portare la connessione a banda larga anche dove non arriva la rete telefonica.  Il progetto partito in provincia di Varese, è in continua espansione, e attualmente copre le provincie di Como, Verbania, Novara, Lecco, Pavia e Milano.

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I dispositivi Hiperlan/2 non hanno praticamente nulla a che vedere con le comuni soluzioni wi-fi e unico elemento comune può essere ravvisato nel livello fisico dello standard 802.11a. Lo spettro di frequenza utilizzato è pari a 275MHz ed è allocato a partire da circa 5,4GHz. Le specifiche prevedono l’utilizzo della modulazione Orthogonal Frequency Digital Multiplexing (OFDM) mentre la larghezza di ogni canale è pari a 20MHz. Da questi dati si evince che il numero di canali disponibili è pari a tredici che, in ambito di comunicazioni wireless, sono un discreto numero e permettono di implementare valide infrastrutture. I singoli client si collegano in modalità bidirezionale alla BTS e a livello teorico ogni stazione ha una portata di circa 30 Km anche se a livello pratico tale valore andrebbe diviso per due. Il vero problema infatti è che i dati trasmessi dal client devono pervenire alla BTS con un rapporto segnale rumore accettabile e tale obiettivo deve essere raggiunto con una potenza di circa 1W.

I limiti in termini di velocità di trasferimento delle soluzioni Hiperlan/2 sono decisamente superiori rispetto a quanto offerto oggi da EOLO e tale differenza deve far pensare a possibili upgrade di banda, seguendo di fatto un modello simile attuato per le soluzioni ADSL.

La soluzione Eolo di NGI è basata su un’antenna direzionale che necessariamente deve essere orientata verso una BTS. E’ indispensabile, per la particolare tipologia dell’attuale rete, che vi sia portata ottica tra l’antenna del client e la stazione EOLO a cui ci si deve collegare anche se in realtà le tecnolgie Hiperlan/2 consento di lavorare anche in mancanza di portata ottica se i dispositivi si trovano a breve distanza.

Tuttavia il progetto Eolo presenta numerosi limiti tecnici dovuti al throughput massimo che le BTS e la rete stessa possono supportore.  I collegamenti Hiperlan/2 resteranno dunque una valida soluzione per connettere postazioni fisse non raggiungibili da altre tecnologie a larga banda cablate anche se la proliferazione di reti basate su questo standard potrebbe portare a cali prestazionali.

WIKISKY é un sistema di cartografia spaziale online, in grado di generare e visualizzare istantaneamente una mappa dettagliata dell’universo con la posizione e le caratteristiche di costellazioni, stelle e vari oggetti spaziali.

wikisky

Un’affascinante applicazione online per appassionati astrofili e astrofisici che rappresenta una vera e propria mappa stellare navigabile online contenente un impressionante numero di informazioni tecniche per appassionati e curiosi. Una risorsa aperta, dotata di motore di ricerca interno, pensata come ”wiki”, dove ogni informazione può essere editata dagli utenti. A disposizione, inoltre, suggestive gallerie fotografiche, FAQ, Forum ed altro ancora.

E’ un vero e proprio battello volante e per realizzarlo sono state applicate tecniche aeronautiche. Quando prende velocità il suo scafo principale si solleva fino a 4 metri sul livello del mare. Stiamo parlando di un fantascientifico modello di trimarano che è stato chiamato Hydroptère (idrottero), frutto di un progetto francese lanciato nel 1975 ma mai costruito perché al tempo mancavano tecnologie e materiali. Ora invece grazie all’utilizzo di sofisticati materiali ed alla determinazione del suo progettista Alain Thébault l’Hydroptère ha già effettuato i suoi primi voli sul mare e potrà presto raggiungere e superare i 55 nodi (circa 100 km/h).

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Il trimarano, che ha già battuto il record di velocità a vela nel Canale della Manica con una media di 33 nodi, si appresta a superare nuovi limiti. Lo scafo centrale è lungo 18 m. e la sua “apertura alare” è di 24 metri. L’albero di 27 metri pesa 7 tonnellate.
L’imbarcazione francese che si muove con la sola forza del vento ha raggiunto recentemente i 47,2 nodi con una eccezionale accelerazione e si appresta a battere il record assoluto di velocità a vela detenuto da Finian Maynard, 48,7 nodi su tavola a vela, per puntare poi alla fatidica soglia dei 50 nodi.

Nasce Milano 2.0, il blog multimediale di Blogosfere sulla città di Milano: video, foto e audio pubblicati dagli utenti e da un team di blogger che sarà quotidianamente presente sul territorio cittadino.

Milano 2.0,  racconterà la frenetica Milano che vive tra mostre, eventi, spettacoli, sport, shopping, università, ricerca, ma che spesso affonda anche tra i problemi di una grande metropoli fatta di degrado, traffico, inquinamento ed emarginazione. E lo farà principalmente grazie agli strumenti della multimedialità.